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universi parallelicerca dentro te prima di guardarti intorno... |
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September 06 PlanningIn questi giorni cerco di organizzare il mio prossimo futuro. Ormai é una questione di dove e quando, non più di se e ma. Vedremo cosa mi riserverà il futuro...nel frattempo un pò di economia e qualche buona lettura non guastano (se poi il blog mi permettesse FINALMENTE di aggiornare il mio book's corner sarebbe cosa gradita June 22 Immobile...eppure c'é ancora qualcosa che non torna. vivo un momento che sembra cristallizzato, il tempo sembra aver perso il suo divenire. mi sveglio ogni giorno, ma é ieri. mi sveglio a preferirei continuare a dormire, a sognare. nella dimensione del sogno lo specchio non si é infranto e resta tutto...immobile. December 26 Time to resetLa fine dell'anno si avvicina. sembrà banale ma nasce spontanea la voglia di tirare le somme, di fare un resoconto. non é una cosa semplicissima da fare, ma quantomeno potrò dire di aver provato. non é un complito semplice per il fatto che é quasi impossibile guardare con occhi estranei le vicende che ci hanno visto protagonisti, e quindi non si può pretendere certo di essere del tutto obbiettivi, ma dato che non mi fido affatto di ciò che dice la gente mi affiderò totalmente al mio istinto, cercando di imbrigliarlo quando sarà opportuno, di liberarlo quando si farà necessario. é difficile fare ricapitolazione di un singolo anno, figuriamoci di una vita intera. e poi, si sa, la mia memoria non mi aiuta di certo.
Cose belle, cose meno belle...come ogni anno. eppure mai come adesso sento la necessità di dare un colpo di spugna a tutto quanto successo e di ricominciare da capo. ma credo sia solo stanchezza...apatia. October 26 Sorrisi...Sono un fruitore abituale di quel magnifico "contenitore multimediale" (nn saprei come meglio definirlo) che é you tube. Spesso mi capita di entrarci senza sapere bene cosa cerco...mi faccio suggerire dal momento quello che mi andrà di vedere e delle volte parto dai video più visti. Proprio come ho fatto stasera. Ho trovato un video che é frutto della genialata di un tizio che é poi stato imitato come, credo, auspicava egli stesso. Il video é un semplice ma accattivante montaggio di visi sorridenti, la maggior parte di giovani ragazzi e ragazze di tutto il globo. L'iniziativa mi sembra lodevole anche e soprattutto dal punto di vista dei risvolti riflessivi alle quali si apre, anzi, ai quali da spunto dovrei dire...o almeno così é stato x me. L'importanza di un sorriso é sottovalutata. Almeno così parrebbe. Ma io ho sempre dato un grande peso al sorriso, lo reputo il mezzo più semplice per aprire il proprio cuore alla gente e, di rimando, a se stessi. A margine l'autore del video dice che, nel caso in cui la visione dello stesso nn ci facesse sorridere a nostra volta, sarebbe consigliabile per noi vedere un dottore! Di primo acchito sembrerebbe una battuta sagace, ma nn credo che lo sia del tutto. Anche questo aiuta a riflettere. Io vi linko l'URL...ditemi poi voi se avete sorriso o meno. A presto! http://www.youtube.com/watch?v=IGU_SHufUBk
p.s.: Questa iniziativa mi ricorda vagamente quella dei free hugs di qualche tempo fa....nn trovate?
September 28 Evviva la caccia!Stamane appena sveglio mio madre mi informa di aver trovato tracce di sangue sul nostro balcone. Appena uscito noto subito delle gocce di sangue e, più in là, un uccello di medie dimensioni spaurito e accovacciato a terra. Fortunatamente é sopravvissuto allo scontro con una testa mentulata armata di scopetta che, fortunatamente per il nostro, non deve avere proprio un'ottima mira! Penso subito a contattare la Lipu, ma scopro che il delegato catanese non ha recapiti telefonici, o per lo meno questi non vengono menzionati on line. Contatto allora il delegato Lipu di Enna e questi mi informa che non é in grado di agevolarmi in alcun modo e che sarebbe assurdo portare l'animale fino ad Enna. Per di più oggi é domenica! Mi suggerisce comunque di chiedere al Corpo Forestale dello Stato istruzioni su cosa fare. Contatto il Corpo Forestale e un impiegato mi riferisce di richiamare un'altro numero telefonico xké l'ufficio a cui avevo chiamato era chiuso oggi che é domenica (come ha fatto allora arispondermi?), e un attimo dopo mi dice che all'altro numero risponderà sempre lui (e qui le risate si sprecano). Telefono al numero appena fornitomi e si ripete il teatrino del "salve sn tizio chiamo da...", dopo aver spiegato la situazione mi dice che loro nn possono recuperare l'animale, ma che posso portarglielo io, nel mentre mi fornisce un ulteriore numero telefonico, al quale risponde il Servizio Recupero Fauna Selvatica. Il gentile signore in questione mi dice che posso portare l'animale a Catania alla USL o in alternativa darlo al Corpo Forestale. Loro, dice, non possono fare interventi di recupero xké in numero di due persone per tutta la provincia e, essendo questa stagione di caccia, sono entrambi impegnati in ambulatorio per operare gli animali feriti! Alla fine mi decido di portare l'animale al Corpo Forestale (il posto più vicino a casa mia), preparo la mia bella scatola bucherellata per il trasporto e, non appena faccio per avvicinarmi all'uccello, questi impaurito fugge e vola via! Beh...spero proprio che riuscirà a guarire in barba al coglione che lo ha ferito.
Non poteva capitare momento migliore, per me, per essere solidale con un uccello (questa la capiranno davvero in pochi...)!
August 21 critiche autocoscientiSono tanti i passi percorsi che uno si illude di essere prossimo alla metà, si illude di potersi finalmente dire adulto, maturo. poi accade che certi episodi ti riportano alla realtà, e allora capisci che tutti quei passi hanno fatto poco più che consumarti le scarpe, anzi hanno fatto anche peggio, ti hanno consumato dentro. che senso ha allora, che senso ha avuto e che senso avrà continuare a percorrere tanta strada verso una destinazione tanto remota, verso qualcosa che mai si raggiungerà davvero? il gusto di provare? ...non lo so, a me sembra soltanto un sadico gioco a chi si fa più male, e a chi ne procura di più. Però mi sono stancato di farne parte...io me ne tiro fuori.
Ho finalmente trovato risposta a quella domanda. Puntualizzazioni...Sono sempre stato così pignolo e bastardo da provocare il vomito. Ma mi é sempre andata bene così. Voglio regredire all'adolescenza. Questa sciagura che voi chiamate "maturazione" vuole portarsi via ogni forma di bastardaggine e chiusura insita nella mia persona! Ma io non voglio, e per questo lotto con tutte le mie forze. A costo di tornare sui miei passi e sconvolgere tutto, ho necessità di farmi conoscere per ciò che sono...devo continuare a soffocare questo germe di accondiscendenza e mediazione che vuole farsi strada dentro me. Che cazzo o così o niente. Solo io decido chi può parlare diversamente da me senza che io gli rida in faccia. E' tempo di puntualizzare certe cose...
Magari voi direte "ma vuol dire che é proprio questa la tua natura! sei diventato più comprensivo crescendo!" può darsi...ma dire certe cose inghiottendo non é comodo, non lo é mai stato. Ma se proprio devo inghiottire allora scelgo il boccone più grosso, anche se é più doloroso sia per me che per gli altri. Quantomeno avrò ottenuto il risultato voluto...(anche se non ho ancora capito quale sia). June 21 Dell'uomo socialeIl compromesso é lo strumento che forse più frequentemente fra i tanti viene utilizzato nei rapporti interpersonali. Che chi ne fa un uso più o meno ampio, chi lo consacra come unica ratio per sopravvivere nello psicotico mondo odierno, chi lo rifugge con tutte le proprie forze salvo capire di non poterne comunque fare a meno. Io credo di essere il tipo di persone alla quale i compromessi piacciono poco, ma essendo costretto ad usufruirne (fare un compromesso con i compromessi...) cerco,naturalmente,di avvalermi di quelli più proficui e meno sacrificanti per la mia persona. Tutto ciò può andare bene nel momento in cui ci limitiamo alla sola sfera dei rapporti interpersonali che in questo momento mi piacerebbe definire"razionali",per contrapporli a quelli"irrazionali"di tipo sentimentale. La mia sembrerebbe una disamina dell'argomento fredda e asettica, ma va giustificata dal fatto che chi parla in tal modo ha l'incessante e premente necessità di razionalizzare ciò che razionale non é, senza ovviamente sfociare in pretese analitico - scientifiche.
In effetti a rileggere quanto appena scritto viene il vomito...ma chi doveva capire ha capito. Per tutti gli altri, chi se ne fotte! February 15 Spazi riflessivi (l'eclissi)Sono nascosto dietro un disco. questo disco é uno specchio che riflette ogni cosa, nascondendomi. mi sento così bene qui dietro, nascosto da questa fredda e dura superficie riflettente. mi riconosco in queste caratteristiche...le ho fatte mie negli anni. ma oggi mi chiedo perché.
vivere la vita e soffrire o soffrire evitando di viverla?
January 01 LabirintiMi piace la mia mente...peccato che ogni tanto mi debba perdere dentro ai suoi vicoli e alle sue vie. Peccato ancora perché delle volte capita che alcune di quelle vie siano senza sbocco. Piccole cellette di memoria, molte delle quali vuote, sovrascritte o danneggiate, stanno alla base di quello che é il vero cuore pulsante del sistema...uno strano dedalo di labirinti sovrapposti, le cui mura sembrano sgretolarsi e riformarsi sotto ai miei occhi...neanche schopenhauer sembra poterci far nulla. Saranno le morbide note di ivan segreto che mi accompagnano qualche istante prima di abbandonarmi al caldo e consolante abbraccio del mio giaciglio che mi fanno sentire divenire riflessivo stasera, e forse anche un pò pesnieroso...nonostante tutto vada bene adesso. Perdonami ancora arthur. Sono sicuro che ci si infuria più a vedere la propria filosofia continuamente confermata dalle/nelle vite della gente...piuttosto che a vederla sputtanata e ridicolizzata per sempre...almeno a quello ci si potrebbe fare l'abitudine.
Notte. December 03 EmotivitàE' bastato un piccolissimo particolare, un collegamento di pensieri, un'analogia a farmi pensare in un istante solo quanto amo la mia famiglia e quanto sia importante x me. é stato improvviso, violento. un pugno in pieno volto che mi ha stordito e confuso...nn sono mai stato bravo a far trasparire le mie vere emozioni, sono sempre stato abile nel fare il contrario. ma questo frangente verificatosi 3 minuti fa mi fa riflettere (anche se due lacrime al chiuso della tua stanza, lontano da ogni sguardo nn sono poi granchè come "esposizione di sè"). prima nascondevo anche a me stesso tutto ciò..."l'emotività ti rende debole" ho sempre pensato, ma é anche vero che senza l'amore protettivo della mia famiglia nn sarei mai arrivato dda nessuna parte.
"Dove cazzo é la mia maschera?" le ho chiesto...nn so se lei avrà capito, anche se mi conosce così bene. nn é piacevole per me sentirmi così vulnerabile. xò so già che nn ho graffi o ammaccature addosso, nn ci sono scalfiture sulla mia corazza...probabilmente devo ancora sfogare tutta la tensione tenuta dentro per 3 mesi, un peso eccessivo di cui io stesso mi sono voluto far carico, senza che nessuno me lo chiedesse. anzi sono sicuro sia così. ma sono sereno perché so che uscendo da questa stanza avrò sempre lo stesso sorriso e lo spirito canzoniere che aiuta il mondo (la mia famgilia). per gli altri, solo briciole di me. mi dispiace. November 28 Respiri improvvisi (short trip)Ho voglia di respirare a polmoni aperti, respiri profondi e lunghi accompagnati dal battere della pioggia incessante proveniente dalla mia finestra, aperta sul mondo. sul mondo che pretendo di conoscere ma che in realtà mi spiazza ogni tre passi, sul mondo che pretendo di comprendere ma che in realtà comprendere non posso, sul mondo che é, al tempo stesso, causa e soluzione di tutti i miei problemi. chiudo gli occhi e respiro. il respiro torna normale, torno insieme a lui alla realtà.
La mia chiave é lì. September 23 Caratteri freddiBasta leggere poche parole, qualche riga in un blog di una persona cara che non vedi da troppo tempo, capisci che anche se hai provato di tutto per non perderla...forse potevi fare di più. ma magari non ne valeva la pena. gli anni passano e allontanano le persone, anche quando queste non vogliono. ogni tanto la lucidità dell'alcool ricorda che non é cambiato nulla, ti stupisci a scoprirti ancora dentro a quella mente, quella mente che tanto ha fatto per cancellarti ma che, a quanto pare non ci é poi riuscita del tutto...come forse é successo anche a te. idealizzare...idealizzare...idealizzare...
Non é forse tutto qui? non é forse attraverso la super valutazione di qualcuno/qualcosa che si diventa tanto dipendenti? credo proprio di sì. magari il mio sarà un punto di vista cinico, ma mi aiuta a meglio digerire quanto mi accade
Non ho bisogno di leggere nel pensiero...i pensieri volano nell'aria, quando pensi ad una persona il tuo pensiero giunge fino a lei, devi solo augurarti che sia disposta ad annusare quei pensieri, a gustarli con glio occhi e la mente, poi sarà libera di rifiutarli se vorrà...
Ci sono tante stanze dentro di me, ognuna arredata in modo diverso, ma tutte ugualmente vuote...solo tracce di chi vi é passato, tracce indelebili che il tempo NON cancella (ci credete ancora?), ma per far finta che sia così basta tenerle chiuse a chiave.
Ma le chiavi spesso cambiano forma e te le ritrovi in mano senza accorgertene, a volte sono caratteri su di un monitor, a volte sono uno sguardo malizioso di una persona che non vedi da anni e che non ti aspetti di incontrare, che magari non vuoi incontrare...ma le chiavi a volte ti inseguono pure, e sta solo a te decidere se farti acchiappare o cercare di sfuggire...
Mi sono dilungato troppo, buonanotte. September 15 Frullati indigesti....Ho appena cancellato quello che avevo iniziato a scrivere. un frullato di banalità dettate dalla noia e dalla stanchezza. so solo che ho un pensiero fisso in testa. quegli occhi. solo quegli occhi. non pensavo che un solo sguardo potesse avere su una persona un effetto tanto sconvolgente, o forse lo sapevo già, ma semplicemente lo avevo rimosso, per comodità, per freddezza, ma lo avevo rimosso. se poi agli occhi accompagni un sorriso...hai già vinto, devo sforzarmi di brutto per rimanere razionale, per non essere annichilito totalmente dall'immensità di quelle sensazioni, da quel calore che brucia così forte ogni volta che penso a quello sguardo...adesso basta, o mi farò trasportare da questi pensieri. é ancora presto...esco a fare buddello. August 22 Non si può vincere la propria natura..."Non c'é più posto. Non riesco ad entrare e ad amalgamarmi. Torno me stesso. Per troppo tempo ho seguito la corrente. Adesso basta. Devo tornare ad essere io al timone, a deviare il corso. La vita é un susseguirsi di tappe e di scelte e di cambiamenti. Troppa bontà si é annidata nel mio cuore, tanta da rendere la situazione rischiosa, rischiosa a tal punto da rendere necessaria un'inversione di tendenza. Ci sto provando. Tento di ricostruire quell'enorme fortezza di sicurezza e di attenzione, quella allerta impastata di mancanza di fiducia verso il prossimo che si erigeva fiera e solida tutt'intorno a me, fino a 2 anni fa. 2 anni. Non sono poi un tempo lunghissimo (in effetti é volato via, sfuggito tra le dita), ma ha portato cambiamenti tali e così radicali nella mia persona, che si può benissimo paragonarlo ad un'era intera. Devo ritrovare me stesso. E' importantissimo per la mia sicurezza, ed indispensabile per il mio successo. Mettiamoci al lavoro. 31/03/03"
Oggi ho ritrovato per caso questo sfogo (nn so definirlo altrimenti) appuntato su un foglio volante ormai oltre 4 anni fa. E' certamente strano rileggersi dopo così tanto tempo, soprattutto quando capita così inaspettatamente. Ma ciò che più mi ha stupito é stato constatare quanto una relazione abbia influito su di me, e ancor di più il fatto che oggi, proprio in questi giorni, ho capito dia essere finalmente riuscito a "ricostruire" interamente me stesso. Non so se ero meglio prima o se sono meglio adesso come persona, nn mi importa. Ciò che conta é che adesso sono certamente me stesso, il mio equilibrio é stabile...e mi porta benissimo. Non dico come me ne sto rendendo conto, non mi piace autocelebrarmi, ma di sicuro sono di nuovo quello di una volta...ci sarà da divertirsi...a dire il vero mi sto già divertendo un casino! L'evoluzione é finita, il ritorno alle origini é inebriante...e mo so cazzi tua. Delirante adrenalina. May 13 Sensazione stranaIn genere sono sempre in grado di avere un quadro generale della mia vita abbastanza dettagliato, di recente però non sono più così sicuro di esserne in grado. Non riesco a comprendere se ciò dipenga unicamente da me oppure da qualcosa di esterno alla mia persona. Se così fosse vuol dire che non riesco, in questo frangente, a farmi un'idea di ciò che mi aspetta nell'immediato futuro. Sento che stanno per cambiare alcune cose...subiranno lievi mutamenti o cambiamenti radicali? La curiosità per ciò che sarà di qui a poco e il disagio per lo scarso controllo che esercito, al momento, sugli eventi della mia vita, mi eccitano e stordiscono allo stesso tempo. E' una sensazione strana, certamente nuova, per me. Non del tutto fastidiosa a dire il vero...ogni tanto può essere positivo "stare a guardare", anche se la mia indole non me lo consentirà mai del tutto nè troppo a lungo nel tempo.
Rientriamo nella fase onirica, adesso. April 14 No more dreamsDa qualche tempo ho deciso di vivere con i piedi per terra...con scarsi risultati, devo purtroppo ammettere. Per una persona che come me passa più tempo nei propri mondi interiori che in quello reale, alla ricerca di chissà cosa poi, non é per nulla facile portare il raziocinio anche all'interno della propria sfera personale, sono già fin troppo razionale e calcolatore nella vita di tutti i giorni. Non posso contaminare anche le mie dimensioni interiori, sarebbe uno scempio. Mi sento gonfio, gonfio di una energia nuova, mai espressa finora. Ma si sa, l'energia é una forza portentosa, bisogna imparare da subito a dominarla ed incanalarla nelle giuste direzioni...altrimenti c'é il rischio concreto di lasciarsi travolgere, e di impazzire. Riuscirò a piegare il mondo al mio volere, oppure soccomberò...non considero vie di mezzo, sono ancora troppo illuso per poterlo fare. La senilità mi garantirà (forse) una visione più saggia della realtà, ma per il momento mi va benissimo così. No more dreams...but only when I open my eyes. March 28 Il mondo nascosto dentro ai ricordiCredo che ogni essere umano abbia più livelli mnemonici. Gli specialisti direbbero che i vari tipi di memoria sono appannaggio esclusivo di alcune aree del nostro cervello, per altro ancora non ben definite e che una enorme diversità di stimoli esterni può portarci ad attivarne determinate aree. A me piace molto di più l'idea che anche altre parti del corpo siano custodi gelose di memorie e di ricordi...ma la mia é certamente una visione più romantica. La mano passa leggera sul muro, posso sentire anche ad occhi chiusi dove finisce una stanza e dove ne inizia un'altra, me lo dice la carta da parati, il plastico vecchio di anni, l'intonaco. Ma non é solo una questione di tatto...ogni polpastrello possiede una immagine dentro sè, ha un episodio da raccontare. L'arrivo. Sempre uguale, sempre allegro. Qui il muro é ruvido, ma trovo dei buchi, vecchi buchi, sempre quelli, ne ho una mappa dettagliata in mente...quasi quasi ti scrocco una telefonata. Odore di cucina. Vapore, caldo, acquolina in bocca. La mia mano scivola veloce sullo smalto vecchio di 50 anni, facile da lavare, accogliente il colore. Ancora ruvido...il corridoio mi porta in bagno, devo lavare le mani prima di pranzare, é pronto in tavola. Il bagno colorato e minuzioso. Asciugo le mie mani. Voglio guardare ancora una volta quel quadro...il pranzo può attendere per ora. Carta da parati nuova, preferivo quella vacchia. Quella stampa di Renoir che ritrae la bambina dai capelli rossi in cappotto, mi ha sempre turbato quello sguardo che ti seguiva dovunque, per tutta la stanza arredata in stile anni '60. Ricordo ancora la mia fantasia di bambino che vedeva la faccia di un cane disegnata da tre dei bottoni del cappotto della bambina ritratta, due per gli occhi, uno per il buffo naso, l'espressione triste. Ho capito solo dopo tanti anni che non c'era alcun cane nel quadro, esattamente quando la mia fanciullezza dovette far posto all'incalzante gioventù che premeva sempre più insistente, recriminava il suo giusto spazio dentro di me. Che polverose le poltrone, il divano, il velluto verde scuro é sobrio. E' il salotto buono. Il mobile bar in radica nasconde tante bottiglie di liquori, proibite ai bambini. Mi volto adesso, la commozione sta per vincermi. La mano mi informa che sono in camera da letto, me lo dice la carta spessa alle pareti, marrone scuro. E' quasi vellutata. Respiro le notti passate in mezzo ai nonni, nel letto grande. Il cuscino piccolo solo per me. La lampada del nonno in plastica rosa, ingiallita dov'§é più calda. Le lacrime solcano copiose il mio viso. Torno in sala da pranzo, la fame si fa sentire di più. Pasta alla norma e cotolette di pollo, carciofi lessi con la mollica. Uno sguardo alla finestra alla mia destra, il balcone con tutte le piante da vaso, la spina di cristo con cui mi divertivo a giocare, sfidando il rischio di pungermi. Torno in corridoio. Mi manca l'ultimo locale. Il ripostiglio. Luogo di mistero e odore di legno...che bravo il nonno, ha fatto il soppalco tutto da solo. Albero di natale finto nella sua plastica impolverata. Il fucile del nonno, quello dello zio ad aria compressa..."non giocate col fucile, potrebbe essere pericoloso!" Sento ancora gli ammonimenti della mamma e della nonna, sempre uguali, reiterati all'infinito. Assolutamente basilari per la mia vita. Attraverso l'ingresso e svolto a sinistra in cucina. Esco in veranda, qui le dita avvertono il freddo dell'alluminio dei telai delle finestre, ne apro una, devo respirare. A sinistra la scuola di mio fratello, a destra la mia. Aria popolare, quartiere di gente semplice...forse troppo per quello che sono diventato oggi. Ho chiuso la porta alle mie spalle con noncuranza, oggi pomeriggio. Come se un giorno o l'altro dovessi tornare in quella casa, a pranzare dalla nonna, a pettinare i capelli al nonno dopo pranzo, ascoltare i suoi racconti di guerra, i suoi ricordi degli anni prigionia, a mangiar patate in austria. Ridere sommessamente quando si addormentava, la fronte sui pugni chiusi. Non riesco più a trattenermi. I ricordi sono mondi vivi dentro noi, lo sono davvero. Bisogna solo riuscire ad espugnarli e si apriranno nuovi universi nella nostra vita. Ma per oggi può bastare. Ritorno al presente. Buonanotte nonni. March 15 Io non credo all'oroscopo...però...Questi dovrebbero essere i numeri del destino e della personalità calcolati in base alla mia data di nascita...secondo voi hanno qualcosa a che fare con me?
Il tuo Numero del Destino è 1Il tuo Numero del Destino rappresenta il percorso che seguirà la tua esistenza, le doti e le capacità che devi sviluppare per far sì che la tua vita sia equilibrata ed armoniosa. Il destino dell'1 e' contraddistinto sviluppando la propria individualita', determinazione e forza di volonta'. I numeri 1 sono dei leader. La loro capacita' di durata assicurera' loro la capacita' di condurre a termine con successo e nei tempi stabiliti qualsiasi compito. Il tuo scopo e' di imparare ad amare tutta l'umanita' senza eccezioni. Desideri veramente la pace e il bene per tutti e lavorerai affinche' queste cose divengano realta'. Gli orizzonti della vita sono per te senza limiti.
Chi ha come numero dell'Anima l'11 e' quanto di piu' buono e gentile si possa trovare. Il loro desiderio primario e' quello di evitare i conflitti ed essere messaggeri di pace. La loro sensibilita' fa si che essi provino dolore nel solo vedere la discordia e l' inimicizia tra gli altri. Fin dalla giovane eta' sono notevolmente piu' saggi dei loro coetanei. Spesso mirano a raggiungere una posizione di leadership solo per poter governare in modo equo tutelando i piu' deboli.
Il Numero dell'Apparenza rivela il tuo io esterno, ovvero i tratti della personalità che mostri agli altri.
Un 7 come numero dell'Apparenza contraddistingue una persona profondamente assorbita nel perseguimento della conoscenza spirituale e cosmica. Queste persone sono intelligenti, perspicaci e introspettive. A volte, senza troppe sorprese, sono anche degli introversi e possono rendere difficile avvicinarsi a loro. Attorno a loro puo' esserci un'aura di misticismo. Inoltre tengonoo molto alla loro privacy. Tuttavia la saggezza e la conoscenza di queste persone fa avvicinare altre persone a loro e alla fine capiranno che condividere la loro conoscenza e' una ricompensa.
La Quintessenza rivela la tua vera essenza, il tuo vero io. E' la somma tra il Numero del Destino e il Numero dell'Espressione.
La vita di una persona con l'1 come Quintessenza dovrebbe essere contraddistinta dall'assunzione di ruoli di leadership e di sviluppo di uno spirito avventuroso e fiducioso delle proprie capacita'. Negli ultimi anni della tua vita sarai completamente indipendente e capace di vedere dietro di te una vita costellata di successi, guidando altri in posizioni che non avrebbero raggiunto da soli.
March 09 Codardia...Questa settimana sembra non passare mai, sembra eterna. ogni giorno uguale all'altro, riciclato in un interminabile riflesso di specchi. ma é solo colpa mia. |
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